La Primula Palinuri - il fiore simbolo del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
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La Pasqua nel Cilento - PASCA RI JURI

La terza è detta PASCA RI JURI in quanto durante la messa solenne, il celebrante cosparge di petali i fedeli, simboleggiando così la discesa dello Spirito Santo.

 

Questa festa dei fiori, versione cristiana dei riti della primavera del mondo antico, è collegata ad altre due feste nelle quali pure i fiori sono "protagonisti", per così dire: l'Ascensione e il Corpus Domini.

Durante la scampagnata del Lunedì in Albis (Pasquetta) o nei giorni immediatamente successivi, si raccoglie un ciuffo di erba che cresce nelle crepe dei muri di campagna, detta l'erva r'Ascensióne. Posta a capo del letto, essa fiorirà dopo trenta o quaranta giorni, in prossimità appunto della festa dell'Ascensione. Un tempo, dal modo di svilupparsi dei rami o dal cadere dei fiori, le ragazze nubili traevano auspici per il loro matrimonio; segno di disgrazia imminente era se l'erba non fioriva affatto.

I fiori sono protagonisti anche nei riti del giorno del Corpus Domini, quando il paese appare trasformato: le vie ne vengono cosparse - domina il giallo della ginestra - a formare mille disegni o scritte; dalle finestre e dai balconi pendono le coperte più belle del corredo. L'addobbo deve accogliere degnamente la processione del Sacramento che viene portato in pompa magna dal celebrante sotto l'ombrello liturgico e il palio. Ai crocicchi delle vie vengono preparati i cappellóni, cioè degli altari improvvisati abbelliti con piante, drappi e coreografie di carta; servono come sosta per le benedizioni ai fedeli durante la processione, alla quale partecipano anche i bambini che hanno fatto la prima comunione con l'abito di quell'occasione, e la confraternita in divisa. Certamente spettacolare e imponente è la processione della Chiòva (Socia) alla quale prendono parte le confraternite di tre paesi della parrocchia (Ortodonico, Fornelli e Cosentini).

 

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