La Primula Palinuri - il fiore simbolo del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
Il logo del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
Le ciaramelle

Il territorio del Parco Nazionale del CilentoLe aree protette del Parco Nazionale del CilentoI musei del Parco Nazionale del CilentoSiti Archeologici del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di DianoItinerari del Parco nazionale del CilentoFlora del Parco Nazionale del CilentoFauna del Parco Nazionale del CilentoFigli e ospiti illustri del CilentoStoria del Parco Nazionale del CilentoMiti e leggende del Parco nazionale del CilentoProdotti tipici del CilentoRicette del CilentoTradizioni del Parco Nazionale del Cilento

Il Museo del Mare Vivo di Pioppi

 

Il Museo del Mare Vivo di Pioppi

 

 

NOTIZIE STORICHE E GEOGRAFICHE
Il Museo ha sede a Palazzo Vinciprova, costruito verso la metà del XVII secolo dalla famiglia Ripoli, e rappresenta per il Parco una fondamentale finestra informativa sugli ecosistemi marini e costieri del litorale Cilentano. Aperto ufficialmente il 18 luglio 1998 e gestito dall'Associazione Marenostrum, il Museo è tra le istituzioni con fini educativi e culturali più visitate della provincia di Salerno - circa   65000  i visitatori dall'inaugurazione. La concezione originale degli spazi, la varietà delle specie, la ricchezza della fauna degli invertebrati, sono tutti aspetti che contribuiscono al suo successo di pubblico. Circa 100 le specie presenti, distribuite in 10 vasche, che riproducono gli ambienti marini del basso tirreno. La zona degli acquari, che si sviluppa in circa 100 metri quadrati di area espositiva, permette al visitatore di scoprire ed approfondire la realtà, difficilmente osservabile, del mondo sommerso. La visita al Museo di Pioppi è anche un occasione di approfondimento di aspetti di storia, mitologia, geografia e archeologia cilentani. E' un modo diverso ed interessante per conoscere ed imparare a convivere con la natura che ci circonda.


VASCA TATTILE PROTEUS

VASCA TATTILE PROTEUS: Proteus, semidio marino del seguito di Nettuno, aveva la caratteristica mitologica di poter cambiare a suo piacere aspetto e forma. Il suo nome è rimasto quale sinonimo di multiformità ed inafferrabilità, a personificazione della sfuggevolezza ed intengibilità del Mare e dei suoi abitanti. In questa vasca intitolata al Dio che era anche custode degli animali marini, il mare si può invece vedere e toccare, come se fosse in uno spazio conchiuso e delimitato, le creature si mostrassero in tutta la loro varietà e mutevolezza. Ricci, coralli, granchi, alghe, stelle di mare, pesci e crostacei sono dunque avvicinabili e toccabili sotto la guida di un operatore del Museo, per far comprendere ed amare il mondo sommerso.

VASCA DELLE MURENE: Il Phylum dei pesci comprende circa 24.000 specie, suddivise in tre gruppi VASCA DELLE MURENEdistinti. Alla classe degli Attinopterigi appartiene il super ordine dei Teleostei il quale comprende il 97 delle specie di pesci. Tra i Teleostei, l'ordine degli Anguilliformes a cui appartengono le murene, comprende un gran numero di specie a corpo allungato, serpentiforme. Le pinne impari dorsale, codale ed anale, variamente sviluppate, sono tra loro unite a formarne un'unica continua più o meno alta. Le pinne ventrali sono ridotte o del tutto assenti. La maggior parte delle specie vive costantemente in mare, altre sono in grado di compiere delle migrazioni. Si sviluppano attraverso una fase di vita larvale. Sono specie potenzialmente tossiche; contengono nel loro sangue una tossina termolabile che agisce sul sistema nervoso delle vittime. Una specie ricorrente è la murena Helena, nella quale spicca la bocca, di solito spalancata ed armata di aguzzi denti, che le conferisce un aspetto aggressivo. Il suo corpo è alto, compresso in senso laterale e dotato di un piccolo capo. La colorazione è estremamente vivace con disegni spesso molto diversi. La murena abita le zone costiere; è una specie sedentaria che vive in acque poco profonde (fino a 50 metri). Durante le ore diurne sta quasi sempre entro fessure o nei buchi della roccia, lasciando fuori solo la testa. Diventa più attiva durante le ore notturne, quando preda pesci, crostacei e molluschi. Può misurare fino a 1,5 metri di lunghezza.

 VASCA LEUCOSIAVASCA LEUCOSIA: La vasca è popolata dalle specie più tipiche degli ambienti della costa del Cilento, a profondità compresa tra 0-10 metri. Tra gli invertebrati si possono osservare: Astroides calycularis, Condilactis aurantiaca, Cnidari, Pomodori di Mare (Actina equina) ed alcuni esemplari di Anemonia sulcata, Echinodermi, Ricci (Sphaerechinus granularis); molluschi: i Mitili (Mytilus galloprovincialis) ed alcuni Crostacei tra cui Grancevola (Maya crispata) ed il Paguro (Pagurus prideauxi). Tra i pesci incontriamo: le comuni Bavose (Blennius gattoruggine e Blennius trigloides); i Gobidi, i Ghiozzi (Gobius niger); i Labridi (Labrus spp.), le Donzelle (Coris julis); i Muggini (Mugil cephalus); gli Sparidi (Diplodus annularis), le Occhiate (Oblata melanura); i Mullidi: le Triglie (Mullus barbatus).

VASCA POSEIDONIA OCEANICAVASCA POSEIDONIA OCEANICA: Vera e propria pianta marina dotata cioé di radice, fusto e foglie, la posidonia oceanica è anche un importante indicatore biologico. Essa infatti è molto sensibile agli agenti inquinanti e per questo è in forte regressione nelle aree di costa mediterranea. Il basso Tirreno costituisce l'habitat ideale per questa pianta, che tra le altre funzioni ha anche quella di aumentare il consolidamento del substrato in cui si insedia, costituendo vere e proprie praterie, e di limitare l'effetto di erosione delle onde sulla costa, oltre ad ofrire un rifugio a moltissime specie di animali di piccole dimensioni. Pesci come Cavallucci marini (Hippocampus guttulatus) Pesci ago (Sygnanthus acus) gli Sparidi, Labridi, ecc.; Echinodermi, quali Stelle marine (Asteroidi) Ricci, Crinoidi (Antedon mediterranea) e Oloturoidi (Holoturia tubulosa); alcuni Crostacei, quali Granchi, Molluschi bivalvi e Gasteropodi; Anellidi Serpulidi come gli Spirografi (Spirographis spallanzani); Piccoli briozoi e Cnidari idrozoi cresciuti sulle foglie e alcune Spugne (Poriferi).

VASCA DEL POLPOVASCA DEL POLPO: La specie ospitata in questa vasca è l'Octopus vulgaris. Il Phylum Mollusca presenta circa 130.000 specie. I Polpi hanno abitudini sedentarie e bentoniche; il corpo è sacciforme con margini del mantello fusi dorsalmente e lateralmente al resto del corpo. Sono capaci di un moto anche veloce ma generalmente si spostano sulle braccia alla ricerca di cibo fra le rocce. Hanno otto braccia circumorali, corpo globoso privo di pinne, ventose sessili prive di peduncoli e di anelli cornei rigidi. Sono carnivori. Dopo aver catturato la preda, la portano nella tana, la mordono inondandola di enzimi e la inghiottiscono, scartandone le parti non digeribili. La colorazione del Polpo dipende dalla presenza dei cromatofori del tegumento. L'esistenza di cromatofori di diversi colori rende possibile il mimetismo con diversi substrati; il controllo della colorazione avviene a livello nervoso ed ormonale sotto stimoli visivi e comportamentali. I Polpi sono muniti di un sacco di contenimento dell'inchiostro disposto nei visceri. Quando l'animale è impaurito libera l'inchiostro che, disperdendosi nell'acqua, forma una nube; questa distrae l'attenzione del predatore. In questo modo l'animale ha la possibilità di fuggire o di nascondersi. All'epoca della riproduzione il maschio feconda la femmina introducendole nel corpo gli spermi racchiusi in sacchetti (spermatofore). VASCA INFRESCHI

VASCA INFRESCHI: In questa vasca è rappresentato un tipico ambiente della costa rocciosa a bassa profondità compresa tra 5-15 metri. La principale attrazione è costituita dalle Stella marine (Echinaster sepositus e Coscinasterias tenuispina). Altri Echinodermi presenti sono i Ricci di mare (Paracentrorus lividus, Arbacia lixula). Ancora tra gli Invertebrati, sono presenti Cnidari con alcuni esemplari di Anemonia sulcata e Condilactus aurantiaca. Inoltre si possono osservare alcuni Anellidi serpulidi come gli Spirografi (Spirographis spallanzani) e Molluschi bivalvi e Gasteropodi. Tra i pesci troviamo: Pomacentridi (Chromis chromis) Donzelle (Coris julis) e Donzelle pavonine (Thalassoma pavo); Serranidi (Serranus scriba e S. cabrilla) e Sparidi (Diplodus annularis e Diplodus vulgaris); Apogoni quali il re di triglie (Apogon imberbis).

VASCA CAPO PALINURO: In questa vasca è rappresentato un tipico ambiente delle coste rocciose dei nostri mari, a media profondità compresa tra i 30-50 metri. Un buon esempio di questo tipoVASCA CAPO PALINURO di habitat può esser fornito dai fondali di capo Palinuro. Tra i pesci troviamo: Serranidi (Serranus hepatus e Anthias anthias) e Labridi (Crenilabrus mediterraneus, Labrus bimacilatus); Apogoni quali i il re di triglie (Apogon imberbis). Tra gli invertebrati alcuni Cnidari antozoi quali Gorgonie (Paramucea clavata) coralli (Leptosammia pruvoti e Parazoanthus axinellae) Poriferi quali Spugne (Suberites domuncola) che vivono in simbiosi sulla conchiglia dei Paguri, Alghe verdi e Alghe brune (Halimeda tuna, Dictyopteris membranacea, Peyssonnellia squamaria).

VASCA LA PUNTAVASCA LA PUNTA: Questa vasca rappresenta la Falesia rocciosa delle coste cilentane a profondità decrescente compresa tra 10-25 metri. Tra i pesci troviamo: Serranidi (Serranus scriba e S. cabrilla) le Cernie (Epinephelus guaza); Pomacentridi (Chromis chromis). Incontriamo poi: Scorfani (Scorpaena scrofa); Sparidi (Diplodus vulgaris e anularis)>; Aragoste (Palinurus elephas) e Magnose (Scillarides latus). Tra gli Invertebrati si possono osservare Spirografi (Spirographis spallanzani) Gorgonie (Eunicella stricta ed E. cavolinii) Ascidie (Halocintia papillosa>) e Coralli (Leptosammia pruvoti).

VASCA DI PROFONDITA': In questa vasca sono ricreati gli ecosistemi ed i paesaggi sottomarini del basso Tirreno, ad una profondità ricompresa tra i 15 e i 200 mt. Si tratta di habitat che rappresentano i fondi rocciosi, spesso caratterizzati da anfratti e grotte. L'elemento di maggior interesse nella vasca è il bellissimo sciame di Castagnole rosse (Anthias anthias). Questa specie, maggiormente diffusa nel Mar Mediterraneo e nell'Atlantico Orientale, può raggiungere fino ai 27 cm di lunghezza, ha corpo ovale, alto e compresso, occhi grandi e muso breve. Le pinne ventrali sono molto lunghe e la caudale, incisa profondamente, ha il lobo inferiore più lungo di quello superiore. Il nome volgare deriva dalla caratteristica colorazione rossastra, con tre linee gialle sul capo e sfumature gialle sui fianchi. La Castagnola rossa si nutre di piccoli crostacei planctonici. É una specie gregaria, con abitudini notturne che tende appunto a formare veri e propri branchi dominati da un unico maschio.


Zona espositiva:
acquari allestiti a fine didattico, con organismi tipici dell'ambiente marino mediterraneo, in particolare del basso Tirreno; vetrine con esposizione di collezioni malacologiche e spugne.
Sezione pesca:
raccolta di attrezzature tradizionali locali, utilizzate dai principali mestieri di pesca.
Sezione multimediale:
Spazio per proiezioni e conferenze in un'ampia sala destinata allo svolgimento di seminari e incontri, utilizzata anche per la proiezione di audiovisivi. Apparecchiature per la produzione e visione di materiale multimediale e documentari relativi agli ambienti marini
Sala lettura e Biblioteca:
spazi che offrono la possibilità di consultazione di libri


Orario  Invernale
mattina: ore 9.30/ 12.30
pomeriggio: chiuso

Aperto tutti i giorni tranne martedì e domenica.

Prenotazioni
Tel 0974/905059
Fax 0974/905059
Indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ingresso: € 2,00 Ridotto: € 1,50

Come ci si arriva:
autostrada Salerno-Reggio calabria (A3),
uscita Battipaglia direzione fascia costiera
da Agropoli a Palinuro;

s.s. 18 tirrena inferiore
(da Agropoli a Policastro);

s.s. 267 del Cilento direzione da Agropoli
a Velia;

in treno si può utilizzare la linea
Napoli-Salerno-Reggio Calabria,
stazioni Vallo della Lucania e Ascea Marina.  

 

Condividi questo articolo:

Prossimi eventi

0razio Lembo . 22 Novembre 2012
In occasione del Natale 2012 torna puntuale "Mercatoinfesta", Mostra Mercato di artigianato e di sap...
0razio Lembo . 22 Novembre 2012
La Sagra del Fagiolo fa emergere dal passato le antiche taverne e con esse i personaggi caratteristi...
0razio Lembo . 22 Novembre 2012
Lungo le vie del suggestivo centro storico di Perito, un unico e intenso profumo di pietanze tipiche...
0razio Lembo . 11 Giugno 2012
La Transmarathon è una corsa estrema a tappe sui sentieri e sulle strade del Parco Nazionale del ...
0razio Lembo . 11 Giugno 2012
Durante la seconda guerra mondiale, tra il 28 ed il 29 marzo 1941 nelle acque a sud del Peloponneso,...