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Miele del Cilento

favo d'apiPer gli antichi Greci era il “cibo degli dei”, i Romani ne apprezzavano il sapore e le tante virtù impiegandolo in svariate preparazioni. Parliamo del miele, un alimento prezioso e genuino, ricco di proprietà benefiche e qualità nutrizionali. Un alimento che trova nel Cilento un luogo ideale per la sua produzione.

La ricchezza e la varietà delle specie vegetali, la presenza di aree incontaminate fanno di questo territorio un paradiso per le api alla ricerca di nettari in tutte le stagioni. E così negli ultimi anni sempre più aziende agricole e piccoli produttori si sono rivolti ad una risorsa, l’apicoltura, capace di offrire sviluppo nel rispetto della natura e delle tradizioni locali.

miele di castagno del cilento Mieli di erica, di sulla, di rosmarino, di eucalipto, di castagno, di vitalba, di cardo, di borragine, di agrumi e molti altri tipi ancora. Sono tante le varietà provenienti dal Cilento, un territorio che grazie alla sua biodiversità riesce a garantire tutto l’anno la produzione di ottimi mieli.

Tutti i mieli ottenuti, dunque sono “millefiori”, ovvero frutto di differenti nettari, ma a seconda della prevalenza di un’essenza in particolare, assumono specifiche denominazioni. E così nelle aree costiere si possono trovare ad esempio varietà a prevalenza di erica, sulla, vitalba o eucalipto, nelle aree interne dominante è la produzione del miele di castagno, dal colore più scuro.

Una varietà peculiare del territorio è il miele di corbezzolo, anche detto miele amaro, raccolto in dicembre e gennaio, dato il periodo di fioritura autunnale di questa pianta. Una sostanza amara contenuta nel nettare del corbezzolo, l’arbutina tende a mascherare il sapore dolce degli zuccheri, dando al prodotto un gusto davvero particolare. Una vera rarità è poi il miele di melata, derivato dalle secrezioni zuccherine degli afidi, raccolte ed elaborate dalle api.

Fino a pochi anni fa ad occuparsi di apicoltura nel Cilento e nel resto della provincia erano in pochissimi. Negli ultimi tempi si è registrata una netta inversione di tendenza anche grazie alle politiche di sostegno dell’Unione Europea e della Regione Campania.

Un’importante azione di promozione in questo campo è sostenuta dall’Associazione Apicoltori del Cilento. Questa conta oggi oltre 130 associati con una produzione media annua di miele stimata in 3000 quintali e l’utilizzo di circa 11 mila arnie.


Tipi di miele
— MIELE DI ACACIAmiele
Sapore: delicato di confetto, fine, vellutato
Proprietà: corroborante, lassativo, antinfiammatorio per la gola, patologie dell'apparato digerente, disintossicante del fegato, contro l'acidità di stomaco
— MIELE DI ARANCIO
Sapore: aromatico gradevolmente acidulo
Proprietà: cicatrizzante per le ulcere, antispasmodico, sedativo. Contro l'insonnia e l'eccitazione nervosa
— MIELE DI BOSCO
Sapore: forte, di vegetale fresco, di zucchero caramellato
Proprietà: indicato negli stati influenzali
— MIELE DI CASTAGNO
Sapore: intenso con retrogusto leggermente amaro
Proprietà: favorisce la circolazione sanguigna, antispasmodico, astringente, disinfettante delle vie urinarie. Consigliato per anziani e bambini.
— MIELE DI GIRASOLE
Sapore: non molto dolce, asciutto, con aroma di polline
Proprietà: antinevralgico, febbrifugo, consigliato contro il colesterolo. Calcifica le ossa
— MIELE DI ERBA MEDICA
Sapore: delicato, neutro, raschia leggermente in gola
Proprietà: tonificante, antinfiammatorio, per gli sportivi dopo una gara
— MIELE DI ERICA
Sapore: forte floreale che ricorda l'anice
Proprietà: azione antireumatica, antianemico ricostituente
— MIELE DI EUCALIPTO
Sapore: di malto, zucchero caramellato
Proprietà: azione antibiotica, antiasmatico, anticatarrale. Utile per combattere la tosse
— MIELE DI MELATA D'ABETE
Sapore: resinoso, come di zucchero caramellato
Proprietà: antisettico polmonare e delle vie respiratorie
— MIELE DI MELATA DI QUERCIA
Sapore: di colore dall'ambra scuro al marrone scuro. Cristallizza raramente. Leggermente amaro.
Proprietà: antianemico. Apprezzato dagli atleti per l'elevato contenuto di sali minerali
— MIELE MILLEFIORI
Sapore: molto delicato, senza retrogusti particolari
Proprietà: azione disintossicante del fegato
— MIELE DI CON MUGO O GINEPRO
Sapore: aromatico tipico delle essenze montane
Proprietà: particolarmente indicato nelle affezioni respiratorie
— MIELE DI TARASSACO E MELO
Sapore: marcato, persistente, caratteristico, astringente
Proprietà: diuretico, depurativo, azione benefica sui reni
— MIELE DI TIGLIO
Sapore: di mentolo, balsamico, molto persistente e tipico
Proprietà: sedativo dei dolori mestruali, calmante, diuretico, digestivo. Indicato per le tisane espettoranti. Ha proprietà sudorifere. Contro l'insonnia e l'irritabilità
— MIELE DI TIMO
Sapore: intenso e persistente, miele aromatico
Proprietà: antisettico, calmante, febbrifugo, tonico
— MIELE DI TRIFOGLIO
Sapore: intenso e persistente, miele aromatico
Proprietà: antisettico, calmante, febbrifugo, tonico
— MIELE DI RODODENDRO
Sapore: molto delicato, leggermente piccante in gola
Proprietà: ricostituente, calmante dei centri nervosi è utile contro l'artrite

 


miele e formaggio Zeppole, struffoli, pastorelle, pasticelle, chiacchiere,scauratielli: l’impiego del miele in cucina, nel Cilento, è soprattutto nella preparazione di questi dolci tradizionali. Lo si usa per ricoprire e guarnire questi impasti fritti o per rendere più morbidi e aromatici biscotti secchi come i frisillini. Un utilizzo protratto per tutto l’anno, ma che si concentra in occasioni particolari, come Natale e Carnevale. In quest’ultimo periodo si preparano ad esempio le classiche chiacchiere o le pastorelle cospargendole di miele.

E se l’uso prevalente del prodotto avviene nella preparazione di dolci, non tutti sanno di altri più insoliti abbinamenti, come quello con i formaggi. Infatti anche l’accostamento di cibi all’insegna dell’agrodolce è nella tradizione culinaria del Cilento: basti pensare all’uso della frutta secca in molte ricette salate. E così nel caso del miele (quello “amaro” di corbezzolo soprattutto), lo si può consumare con vari formaggi, in particolare quelli piccanti, caciocavalli, pecorini e caprini, ma ottimo è anche associato alla ricotta.

 


La fluidità o la solidità del miele non dipende soltanto dalla temperatura e dall’umidità, ma anche dalla composizione del prodotto. Una prevalenza, tra gli zuccheri presenti, del glucosio rispetto al fruttosio rende il prodotto più fluido. Tra i mieli più fluidi ci sono quelli di acacia, castagno e melata, mentre tendono alla solidificazione i mieli d’arancio, girasole ed eucalipto.

Il miele artigianale non ha una precisa scadenza, ma è consigliabile consumarlo non oltre i due anni dalla data di produzione.

Per conservare al meglio e più a lungo il prodotto, mantenerlo alla temperatura di 10-12° C, non esposto alla luce. Per non alterare le proprietà del prodotto, non sciogliere il miele ad una temperatura superiore ai 40° C.

Nel miele la percentuale di acqua non dovrebbe superare il 18-20%. Oltre questi valori c’è il rischio che il prodotto fermenti.

I mieli di fatto sono tutti “millefiori”, in quanto originati da una quantità indefinita di nettari di varie specie di fiori. Quando il nettare di una specie vegetale prevale decisamente (al 60-70%) sugli altri, il miele ne assume la denominazione.
310/320 sono le calorie contenute in 100 grammi di miele a fronte delle 400 del tradizionale zucchero da cucina.

 

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