La Noglia

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La Noglia (seguendo il detto che del maiale no si butta via niente) viene fatta con le parti meno pregiate del maiale la carne più grassa, quella della testa, del guangiale e del collo a volte con l’aggiunta di frattaglie (polmone leggermente cotto e grasso dell’intestino) è molto più ricca di aromi: aglio, peperoncino, scorza di mandarino, semi di finocchietto selvatico, va salata come la salsiccia e impastata e racchiusa in budelli a volte più grandi (tipo cotechino) può essere consumata già dopo una settimana dalla preparazione, naturalmente cotta, e utilizzata entro uno o due mesi perché non si conserva facilmente, l’ideale è cotta in una minestra di verdure scarola, verza o cavolo, oppure tagliata a pezzetti nel susciello cilentano (con asparagi selvatici, carciofi, patate uovo e formaggio di capra, il tutto cotto in olio extravergine di frantoio allungato con due mestoli d’acqua per circa 15 minuti si accompagna al pane biscottato fatto in casa).

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