La salsiccia

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Salsiccia del CilentoLa salsiccia (sauzicchia) si produce con le parti magre del maiale meno pregiate e più muscolose, ma non per questo non meno buone, la tradizione la vuole tagliata a punta di coltello ma si utilizzano in genere tritacarne a amano come per la soppressata, il procedimento è uguale cambiano gli aromi e la quantità di sale leggermente inferiore perché di solito la conservazione e minore e si consuma prima, gli aromi utilizzati a Laureana sono i semi di finocchietto selvatico e se piace polvere di peperoncino fatta in casa. Per la conservazione si preparano dei salsicciotti non tanto lunghi e si conservano una volta stagionata almeno un mese in vasi di sugna o sotto vuoto. Può essere consumata anche alla brace o nella salsa di pomodoro senza stagionatura dopo pochi giorni ma in questo caso si deve utilizzare meno sale.

La salsiccia di fegato è una variante della precedente alla quale al momento dell’impasto viene aggiunto del fegato di maiale tagliato a pezzi sottili e aromatizzato con foglie di lauro abbrustolite e sminuzzate e un poco di scorza di mandarino tritata finemente è ottima nella salsa per accompagnare fusilli o cavatielli fatti in casa oppure arrostita.


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