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II suggestivo territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano include due delle denominazioni enologiche per quanto riguarda il panorama vitivinicolo campano: la D.O.C. Castel San Lorenzo e la D.O.C. Cilento, che tutelano le caratteristiche produttive di queste zone basate su uve come: Barbera, Sangiovese, Trebbiano.

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La strada del vino "Cilento sapori e storia", attraversa numerosi comuni della costa e dell'entroterra, da Agropoli (roccaforte dei pirati saraceni), a Sapri e poi ancora verso l'interno, al confine con la Basilicata.  Il territorio cilentano è caratterizzato dalla coltivazione della vite, che spesso si trova consociata a quella dell'olivo. Si tratta di produzioni limitate, ma in grado di raggiungere livelli di eccellenza.

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La base varietale comprende il Fiano per il bianco, il Sangiovese per il rosato, l'Aglianico, con Piedirosso e Primitivo per il rosso. Il punto di forza della DOC Cilento è rappresentato dalla tipologia Aglianico, ottenuta dalla vinificazione in purezza dell'omonimo vitigno, invecchiato almeno 1 anno. La DOC Cilento bianco è di colore paglierino, ha profumo delicato con note floreali ed erbe di campo, il gusto è fresco, con marcati sentori salmastri e agrumati. Accompagna tradizionalmente i latticini di bufala prodotti nella zona. Il Rosato, con gradazione alcolica minima di 11°, ha profumo vinoso e sapore armonico. Uva biancaIl Rosso è corposo, ha sapore asciutto, ed è ottimo se gustato con piatti a base di selvaggina. Il Cilento Aglianico ha colore rosso rubino carico, al naso prevale la frutta rossa, al palato è denso, morbido e lungo, con intensi sentori di frutta matura, spezie e note balsamiche, i tannini sono maturi, morbidi e complessi, un vino denso, da masticare.

Infine la strada dei vini DOC Castel San Lorenzo, che rappresenta il cuore della viticoltura salernitana per l'estensione delle superfici vitate e per il numero di aziende produttrici presenti. L'area interessa 8 comuni ed è caratterizzata da terreni collinari degradanti sul fiume Calore.

Anche qui il turista non resterà deluso: ammirevoli sono le Grotte di Castelcivita, così come il Castello Medievale dei Principi Filomarino a Roccadaspide, i mulini e le gole di Felitto. Alla viticoltura di quest'area è stata conferita la DOC nel 1991. Per la denominazione Castel San Lorenzo, il disciplinare ammette le seguenti tipologie: il Bianco (fruttato e armonico), Vigneto del Cilentoil Rosso (secco e leggermente acidulo), il Rosato (morbido e delicato). Su tutti prevale il Barbera, dal colore rosso rubino, tendente al granato, con profumo intenso e persistente, sentori di marasca e vaniglia, il sapore è asciutto, giustamente tanico. Acidulo da giovane, diviene armonico e vellutato con l'invecchiamento di almeno 2 anni (in questo caso sale a Riserva), si abbina con pasta e fagioli o carne alla brace. Vini emergenti sono il Moscato (dolce e aromatico) e il tradizionale Lambiccato (se di gradazione alcolica non inferiore a 13,50°), che ha colore giallo dorato, sapore dolce, vellutato ed armonico con intensi profumi varietali e prorompenti note di miele, fichi secchi, prugne. Si abbina perfettamente con crostate e pastiere. Eccellente è, infine il Moscato Spumante di Castel San Lorenzo, da servire con la tradizionale pasticceria napoletana.



CILENTO DOC, la Carta di Identità


Tipologia
Il Cilento Doc è prodotto nelle tipologie Bianco, Rosso, Rosato e Aglianico.vini cilentani
Descrizione
Il Bianco è ottenuto dai vitigni Fiano per il 60-65%, Trebbiano Toscano per il 20-30%, Greco Bianco e/o Malvasia bianca per il 10-15%, con eventuale aggiunta di altri vitigni per un massimo del 10%. Il Rosso è ottenuto da uve Aglianico per il 60-75%, con l'aggiunta di Barbera (10-20%), Piedirosso e/o Primitivo (15-20%), e eventualmente di altri vitigni a bacca rossa per un massimo del 10%. Il Rosato deriva da Sangiovese (70-80%), Aglianico (10-15%), Primitivo e/o Piedirosso (10-15%), con eventuale aggiunta di altri vitigni autorizzati per un massimo del 10%. L'Aglianico proviene dall'omonimo vitigno per almeno l'85% con l'aggiunta eventuale di uve Piedirosso e/o Primitivo
Caratteristiche
Il Bianco ha un colore giallo paglierino più o meno intenso; odore gradevole, sapore asciutto e fresco. Presenta una gradazione minima di 11°C. Il Rosso ha un colore rubino e odore abbastanza intenso e persistente, fruttato di ciliegia e marasca; sapore secco, caldo, quasi morbido, giustamente tannico, sapido, di corpo, abbastanza equilibrato, con gradevole sensazione finale amarognola; ha una gradazione alcolica minima di 11,5°C. L'Aglianico, infine, di colore rosso rubino, odore vinoso caratteristico, sapore asciutto, corposo e sapido, il più alcolico delle quattro tipologie, presenta una gradazione alcolica minima di 12°C dopo un anno di invecchiamento obbligatorio
Zona di produzione
Comprende i comuni di: Agropoli, Alfano, Ascea, Camerota, Campora, Capaccio, Cannalonga, Casaletto Spartano, Casal Velino, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Cuccaro Vetere, Futani, Gioi, Giungano, Ispani, Lauretana Cilento, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Montano Antilia, Montecorice, Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Ogliastro Cilento, Omignano, Orria, Perdifumo, Perito, Pisciotta, Pollica, Prignano Cilento, Roccagloriosa, Rofrano, Rutino, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento, San Mauro la Bruca, Santa Marina, Sapri, Serramezzana, Sessa Cilento, Stella Cilento, Stio, Torchiara, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Vallo della Lucania e Vibonati tutti in provincia di Salerno
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
La Doc Cilento è stata riconosciuta con DPR del 03.05.1989 pubblicato sulla GU del 02.11.1989 modificato dal DM 28.02.95 pubblicato sulla GU n. 62 del 15.03.95

 

CASTEL SAN LORENZO DOC, la Carta di Identità

botti di rovereTipologia
Il Castel San Lorenzo Doc è prodotto nelle seguenti tipologie: Bianco, Rosso, Rosato, Barbera, Moscato e Moscato Spumante
Descrizione
Il Bianco è ottenuto dai vitigni Trebbiano Toscano per il 50-60% e Malvasia bianca per il 30-40%, con l'eventuale aggiunta di altri vitigni per un massimo del 20%. Il Rosso e il Rosato derivano da uve Barbera per il 60-80% e da Sangiovese per il 20-30%, con eventuale aggiunta di altri vitigni per un massimo del 20%. Il Barbera deriva per un minimo dell'85% dalle uve omonime. Il Moscato nelle due tipologie si ottiene per almeno l'85% dal vitigno Moscato bianco.
Caratteristiche
Il Barbera ha colore rubino e odore intenso, abbastanza persistente, fruttato (frutta matura), floreale (rosa appassita); sapore secco, caldo, quasi morbido, poco fresco, abbastanza tannico, sapido, di corpo, equilibrato con delicata sensazione finale amarognola; presenta una gradazione alcolica minima di 11,5°C; con un invecchiamento di due anni e una gradazione alcolica di 12,5°C, si fregia della denominazione Riserva. Il Bianco ha un colore giallo paglierino più o meno intenso; odore vinoso, sapore asciutto, acidulo e fruttato, leggermente amarognolo, armonico. Ha una gradazione minima di 11°C. Infine il Moscato, dal colore paglierino più o meno intenso; odore caratteristico, delicato, ha sapore dolce, vellutato e armonico. Ha 12°C di gradazione alcolica minima, ma se arriva ai 13,5°C si qualifica come Lambiccato.
Zona di produzione
Comprende i Comuni di Castel San Lorenzo, Bellosguardo e Felitto e in parte di Aquara, Castelcivita, Roccadaspide, Magliano Vetere e Ottati, tutti in provincia di Salerno
Presenza sul mercato
Tutto l'anno
Riferimenti normativi
Riferimenti normativi La Doc Castel San Lorenzo è stata riconosciuta con DM del 06.11.1991 pubblicato sulla GU del 23.09.1992.

 

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