La Primula Palinuri - il fiore simbolo del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
Il logo del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
Le ciaramelle

Il territorio del Parco Nazionale del CilentoLe aree protette del Parco Nazionale del CilentoI musei del Parco Nazionale del CilentoSiti Archeologici del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di DianoItinerari del Parco nazionale del CilentoFlora del Parco Nazionale del CilentoFauna del Parco Nazionale del CilentoFigli e ospiti illustri del CilentoStoria del Parco Nazionale del CilentoMiti e leggende del Parco nazionale del CilentoProdotti tipici del CilentoRicette del CilentoTradizioni del Parco Nazionale del Cilento

Museo Naturalistico degli Alburni

Breve storia di Corleto Monforte e del suo museo

ingresso del museoIl Museo Naturalistico degli Alburni, inaugurato il 6 agosto del 1997, si trova in un palazzo del centro storico di Corleto Monforte. Il paese sorge a strapiombo sul torrente Rapi, tra la Valle del Calore e il Vallo di Diano, i Monti Alburni e il Monte Cervati, in un’area naturalisticamente molto interessante, ricca di betulle, castagni, aceri, abeti e faggi.

Le origini del paese sono incerte. La tesi più autorevole sostiene che il centro sia di origine lucana; altri studiosi spostano la data di nascita del paese in età medievale. Il primo documento che faccia menzione di Corleto Monforte è del 1047: di qui si evince che Corleto era allora una fortificazione della contea vescovile di Capaccio, a difesa di possibili attacchi da Est. In un documento di poco posteriore (1052) si legge che nella zona sorgeva un cenobio italo-greco, intitolato a San Pietro, che gestiva l’attività pastorale e l’allevamento di bufale nelle valli sottostanti.

Tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII, in seguito a donazioni, sia il cenobio sia l’abitato fortificato passarono alla badia di Cava che concedeva agli abitanti il diritto di pascolo e legnatico su terreni e boschi confinanti.

Assoggettato nei secoli a numerosi feudatari  – tra cui i Sanseverino, i Pignatelli e i Capece Galeota – Corleto Monforte divenne Comune nel 1806.

Il Museo Naturalistico è una struttura dell’Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e trae origine dalla collezione donata da Camillo Pignataro, suo attuale direttore scientifico. Tale collezione è formata da esemplari faunistici dei Monti Alburni e dell’intero territorio del Parco.

Percorso di visita

repertiLa visita s’inizia al piano terra, dove sono custodite in bacheche circa 60 specie di mammiferi, in particolare canidi, felini e mustelidi. Tra le specie esposte, il lupo, la martora, il gatto selvatico e la lontra.

Tra il primo e secondo piano si conservano circa 530 specie europee di uccelli; al primo piano si possono osservare le specie europee stanziali, migratorie e accidentali. Da ricordare i rapaci notturni e i passeriformi. Al secondo piano sono i ciconiformi, gli anatidi e i rapaci diurni.

Al terzo piano sono raccolti insetti, aracnidi e crostacei. Gli insetti sono circa 20.000 e si suddividono in coleotteri, lepidotteri, scarabeidi europei ed entofauna del Parco dei Monti Alburni. Da segnalare un raro esemplare di Saga pedo, la più grande cavalletta europea, mentre particolare carattere scientifico assume lo studio del genere Carabus di tutto il mondo.

Il Museo sta ampliando le sue collezioni con l’acquisizione di riproduzioni in resina di pesci, anfibi e rettili. Sono in preparazione anche diorami che mostrano gli ambienti più interessanti del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Fanno parte del Museo, infine, una biblioteca faunistica, un laboratorio didattico e una sala conferenza e multimediale.

 

 

Indirizzo

Via Forese, 16 - 84020 Corleto Monforte (SA)

Telefono

0828-964296

Fax

0828-964296

Indirizzo di posta elettronica

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito Web

www.museonaturalistico.it

Responsabile della struttura

Giuseppe Capozzolo

Ente sovraordinato

Associazione Culturale “Il passero del Borgo Antico”

Orario

9.00-13.00;16.00-19.00 (aperto tutti i giorni)

Ingresso

gratuito

Per arrivare

Il Museo si trova nel centro storico del paese, distante dall’aeroporto di Napoli-Capodichino 151,1 km.

  • Chi viaggia in auto può imboccare l’autostrada Salerno-Reggio Calabria (A3): uscire ad Átena Lucana, quindi prendere la SS 166.

  • Chi viaggia in autobus può servirsi delle autolinee di servizio pubblico, linea Salerno-Polla.

  • Chi viaggia in treno può servirsi delle Ferrovie dello Stato: la stazione più vicina è quella di Battipaglia, linea Salerno-Reggio Calabria.

Audioguide

È disponibile una guida multimediale.

Attività del Museo

Il museo ha allestito le seguenti mostre esterne itineranti:

  • Dinosauri (14 pannelli)

  • Amphibia (23 pannelli)

  • Primates (30 pannelli)

  • Licheni (34 pannelli)

 

Condividi questo articolo:

Prossimi eventi

0razio Lembo . 22 Novembre 2012
In occasione del Natale 2012 torna puntuale "Mercatoinfesta", Mostra Mercato di artigianato e di sap...
0razio Lembo . 22 Novembre 2012
La Sagra del Fagiolo fa emergere dal passato le antiche taverne e con esse i personaggi caratteristi...
0razio Lembo . 22 Novembre 2012
Lungo le vie del suggestivo centro storico di Perito, un unico e intenso profumo di pietanze tipiche...
0razio Lembo . 11 Giugno 2012
La Transmarathon è una corsa estrema a tappe sui sentieri e sulle strade del Parco Nazionale del ...
0razio Lembo . 11 Giugno 2012
Durante la seconda guerra mondiale, tra il 28 ed il 29 marzo 1941 nelle acque a sud del Peloponneso,...