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STREGA DI MONTESERRA – 1

di Basilio Santòcrile

stregaQuando ero ragazzino, dell’età di 10 -11 – 12 forse 13 anni, mi accinsi a fare una raccolta di canzoni cilentane insieme al mio amico Zi Cicco, ne raccogliemmo circa 2000, e una vecchietta del Paese zi Carmelia, mi prestò un quaderno scritto dal suocero, nel quale oltre alle canzoni Cilentane si accennava ad una mitica strega di Monteserra. Si parlava di una strega vissuta in quella zona a metà 700 e inizi 1800, di fatti misteriosi accaduti in quella località e di eventi strani. - Ricordo ben chiaro solo alcuni episodi che vi erano raccontati: (avevo troppa paura a leggerli a quell’età). - I°) – Era l’alba di un  giorno estivo e il padre dello scrittore era “parzonaro” (mezzadro) della famiglia di Aurelio Santoro di Orria. Si era recato in località Monteserra a mungere le vacche che la sera precedente aveva lasciate al pascolo. - La mungitura era terminata e da solo doveva sollevare un grosso recipiente per metterlo sul carroccio, non vi riusciva e si dice che esclamasse: “Santo diavolo dammi una mano!” in quel preciso istante si vuole che comparve una vecchietta, la quale  ridacchiando si avvicinò all’uomo e gli fece una proposta: “dammi una ciotola di latte, al fin che mi disseti, ed io ordinerò al mio servitore di aiutarti …” - L’uomo si guardò intorno non vi era nessuno, solo lui e la vecchietta. Pensò “quale servitore?”, ma mosso a pietà dalla donna, prese la ciotola che gli porgeva, e intingendola nel latte le offrì la bevanda. - Questa bevve, e ringraziando l’uomo aprì un libro, mentre essa pronunciava alcune strane parole, il mezzadro udì alle sue spalle un rumore di foglie calpestate. Era comparso un giovane di bell’aspetto che rivolto alla signora esclamò “comandi !” - La vecchietta ordinò al giovane di mettere sul carro il contenitore del latte, ed il giovane ubbidì. - In quel momento il mezzadro si accorse che il giovane  aveva solo tre dita, e che i suoi piedi erano a forma di zoccoli di caprone. Il malcapitato, accortosi di ciò, facendosi il segno di croce implorò l’aiuto divino e di tutti i santi, e all’improvviso scomparve sia la vecchietta che il giovane. Il racconto terminava con la fuga precipitosa da quel luogo del malcapitato.

Basilio SANTÒCRILE.
Proprietà letteraria riservata di Basilio Santòcrile, viene consentita la riproduzione dei racconti
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