La Maracucciata a Camerota

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maracucciata

Da venerdì 16 settembre a Marina di Camerota si festeggia la Maracucciata. Fino a domenica 18 settembre si terrà la sagra dedicata a questo legume originario del territorio cilentano e simile di forma e sapore alle più note cicerchie.

ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO L'ANTICA RICETTA DELLA MARACUCCIATA

La produzione del maracuoccio risale a tempi antichi in cui i contadini e gli abitanti del luogo si nutrivano di leguminose e degli altri prodotti che il terreno offriva loro, ed era stato quasi dimenticato nel tempo, ecco perché oggi si sta cercando di riprenderne e incentivarne la diffusione affinché non vada perso di nuovo. Lo scopo della fiera è quello quindi di promuovere la coltivazione del maracuoccio e di reintrodurre nella dieta mediterranea la maracucciata, la saporita polenta cilentana a base di farina di maracuoccio cotta con acqua, sale e crostini di pane rosolati in olio e cipolla. In occasione della sagra inoltre sarà organizzata anche quest’anno la veleggiata dal circolo nautico Astrades e dall’associazione Slow Food Camerota.

Cos'è il MARACUOCCIO?

MARACUOCCIOE' un legume poco più piccolo del pisello di forma irregolare. Sembra un piccolo sassolino. Si semina da gennaio a marzo in terreni collinari asciutti e soleggiati. Si raccoglie da giugno a luglio.

La maracucciata è uno dei piatti più antichi di Lentiscosa, che da secoli si è tramandato nelle varie generazioni.

Nei tempi della guerra, quando si faceva la fame, la maracucciata si cucinava tutti i giorni e quando i contadini dopo una giornata di duro lavoro tornavano a casa la sera i loro occhi d'istinto fissavano l'entrata della propria abitazione dove era solito appendere al muro tutte le casseruole e pentole che servivano per cucinare, e quando vedevano che tra questi mancava la "CAVURARA" (pentola di rame), con un pizzico di soddisfazione dentro di loro pensavano...:"che bello stasera si mangia la maracucciata" .

Per cucinare la Maracucciata bisognava a lungo girare con il RUOZZOLO (bastone di legno) e man mano che si aggiungeva la farina all'acqua, che bolliva su fuoco a legna, la maracucciata diventava sempre più dura e con forza si doveva mescolare per non farla attaccare alla cavurara.

Ingredienti: farina di grano e maracuoccio, sale, olio, cipolla, crostini di pane.

In una cavurara si metteva a bollire, su fuoco a legna, l'acqua con aggiunta di sale, quando l'acqua bolliva veniva aggiunta lentamente la farina di grano e maracuoccio, a fuoco lento, e veniva mescolata energicamente con il ruozzolo per non farla attaccare alla cavurara. Intanto a parte in una TIELLA (pentola di ferro) si metteva a rosolare in olio la cipolla e i crostini di pane. Il tutto veniva aggiunto nella cavurara, lasciando un pò di olio nella tiella, amalgamando fino a rendere la maracucciata una specie di polenta. Infine veniva versato nel piatto un cucchiaio di olio che in precedenza era stato lasciato nella tiella, e con la CUCCHIARA (grosso cucchiaio), veniva servita calda nel piatto e gustata.

A quei tempi la farina veniva estratta soltanto dal grano e dal maracuoccio, oggi si aggiungono, anche se in piccola percentuale, altri legumi come il favino, ceci e granone.

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